ECHMIADZIN
Città sacra e antichissima dove risiede il capo della Chiesa apostolica armena (katholikos). Il monumento più importante è la cattedrale, costruita nel 301-303, quando l'Armenia era l'unica nazione del mondo a riconoscere il Cristianesimo come religione di stato.
HAGHPAT
Villaggio situato al confine con la Georgia, noto per i suoi monasteri del X secolo. Incluso nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO insieme ai monasteri di Sanahin, rappresenta uno straordinario esempio di architettura armena medievale. Il monastero di Haghpat è il più grande e importante pervenuto dal Medioevo.
DVIN
Ininterrottamente abitata dal III millennio a. C., fu la capitale dell'Armenia dal 340 circa fino all'885. La città fu distrutta intorno al XIII sec. durante le invasioni dei Selgiuchidi e dei Mongoli.
ARTASHAT
Capitale dell'Armenia tra il 180 ed il 339 d. C., la città fu costruita dal Artashes I. Qui sono stati ritrovati, antichissimi oggetti in marmo, in terracotta, statue in alabastro, monete, sigilli e timbri che testimoniamo intense e antiche relazioni commerciali.
KARAHUNGE
Sito formato da oltre 200 blocchi di pietra disposti circolarmente tra le montagne meridionali dell'Armenia. Il sito risale a 7.500 anni fa e condivide molte similarità con Stonehenge.
VAYOTS DZOR
Regione ricca di testimonianze archeologiche. Recentemente sono stati rinvenuti reperti risalenti al 4000 a.C. che permettono di ricreare l’intero ciclo produttivo del vino: semi di uva, mosto, tralci di vite disseccati, un rudimentale torchio, un tino in argilla per la fermentazione, cocci di terracotta impregnati di vino e una tazza e una ciotola per bere il vino. In questa stessa zona, nel giungo del 2010, è stato recuperato anche un mocassino in cuoio perfettamente conservato e datato 5.500 anni.
SITI PATRIMONIO MONDIALE UNESCO
Monasteri di Haghpat e Sanahin
Haghpat è un villaggio della provincia di Lori, nell’Armenia settentrionale, situato in prossimità della città di Alaverdi e del confine con la Georgia.
È notevole per il complesso di monasteri del X secolo ed è incluso nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO insieme ai monasteri di Sanahin.
Il complesso di monasteri appartiene alla Chiesa apostolica armena, e per tutto il sito vi sono numerosi khachkar (pietre con elaborate incisioni rappresentanti una croce) e sepolture di vescovi.
Il complesso stesso rappresenta uno straordinario e magnifico esempio di architettura armena medievale.
Dal 1759 al 1795, il poeta lirico Sayat-Nova ha vissuto nelle mura di Haghpat.
Il villaggio si trova su un altopiano dissestato, una grande area piatta disseminata di profonde “crepe” formate da fiumi, come per esempio il fiume Debed. Benché i villaggi di Sanahin e Akner, come una parte della stessa Alaverdi, si trovino in piena vista su sezioni confinanti dell’altopiano, per andare verso di essi dal complesso di monasteri è necessaria una ripida discesa seguita da una ripida salita.
Sanahin, invece, è un villaggio appartenente alla provincia di Lori, oggi considerato parte della città di Alaverdi (la funivia che connette Sanahin col centro di Alaverdi pare fosse
la più ripida dell'intera Unione Sovietica). Il villaggio è noto per il suo complesso di monasteri, fondato nel X secolo e che fa parte dell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO
insieme ai monasteri di Haghpat.
Letteralmente in armeno il nome Sanahin significa "questo è più vecchio di quello", il che probabilmente significa che questo villaggio possiede un monastero più antico del suo vicino, Haghpat.
I due villaggi e i due monasteri sono molto simili fra loro, e dall'uno si può perfettamente vedere l'altro; entrambi sorgono su un altopiano dissestato, separati da una profonda crepa formata
da un piccolo fiume che si getta nel fiume Debed.
Come per il sito di Haghpat, anche il complesso monasteriale di Sanahin appartiene alla Chiesa apostolica armena ed è disseminato di numerosi khachkar (elaborati cippi funerari in pietra
rappresentanti una croce) e tombe di vescovi.
Sanahin è stato il luogo di nascita di due noti fratelli, i fratelli Mikoyan. Artyom Ivanovich Mikoyan fu un famoso costruttore di aerei e uno dei "padri" dei MiG. Anastas Mikoyan fu il politico con la più lunga carriera come membro del politburo nell'era sovietica. Prese parte ai negoziati che portarono al patto Molotov-Ribbentrop, fu un membro della delegazione sovietica che provò a migliorare i rapporti con la Jugoslavia di Tito, e giocò un ruolo importante nei negoziati della crisi dei missili di Cuba. Una parte dei turisti del monastero si ferma anche al vicino piccolo museo curato dai parenti dei fratelli Mikoyan.
Cattedrale e chiese del Echmiatsin e sito archeologico di Zvartnots (2000)
Echmiadzin è la città più sacra dell'Armenia, sede del catholikos, il capo della Chiesa apostolica armena e si trova a circa 20 chilometri a ovest della capitale Yerevan.
La città venne fondata col nome di Vardkesavan nel IV o III secolo a.C. Il re Vagharsh (117-140) ne cambiò il nome in Vagharshapat, che tuttora è il nome ufficiale della città.
Alcuni decenni dopo la città divenne la capitale dell'Armenia e rimase la città più importante del paese fino al IV secolo.
Il monumento più importante di Echmiadzin è la sua cattedrale, costruita originariamente da San Gregorio Illuminatore come una basilica a volta nel 301-303, quando
l'Armenia era l'unica nazione del mondo a riconoscere il Cristianesimo come religione di stato. Secondo gli annali armeni del V secolo, San Gregorio ebbe una visione di
Cristo che scendeva dal cielo e colpiva il suolo con un martello d'oro per mostrare il luogo dove sarebbe dovuta essere costruita la Cattedrale. Quindi il patriarca diede alla chiesa e alla città il nome di Echmiadzin, che significa "il luogo dove discese l'Unico Figlio"
Nel 480 il governatore romano dell'Armenia, Vahan Mamikonian, ordinò che la basilica ormai in rovina venisse rimpiazzata con una nuova chiesa con pianta a croce.
Nel 618 venne rimpiazzata la cupola di legno con una in pietra poggiante su 4 massicci pilastri uniti ai muri esterni per mezzo di arcate. Da allora la chiesa è rimasta quasi intatta fino ai giorni nostri. All'inizio del XVIII secolo comparvero affreschi all'interno e bizzarre rotonde sopra le absidi, mentre un campanile a tre ordini fu costruito circa mezzo secolo prima. In passato la Cattedrale vantava la più grande collezione di manoscritti armeni medievali, fino a che non furono ceduti all'Istituto dei Manoscritti Antichi Matenadaran di Yerevan.
A ovest della Cattedrale si trova la Porta di San Tiridate, che porta all'imponente Palazzo del Patriarca. A nord-est si trova l'Accademia Spirituale. A nord della Cattedrale sono stati posti numerosi khachkar.
Oltre alla Cattedrale la città di Echmiadzin contiene due antichissime chiese di grande importanza:
* la chiesa di Santa Gayane, caratteristica per le sue proporzioni armoniose, costruita nel 630 e ampliata nel XVII secolo, quando venne ricostruita la cupola e aggiunto un porticato;
* la chiesa di Santa Ripsime, costruita nel 618 e sopravvissuta fino ai giorni nostri pressoché intatta.
Queste due chiese, la Cattedrale e il vicino sito archeologico di Zvartnots fanno parte dell'elenco dei luoghi Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO
Monastero di Geghard e Valle Azat
Il monastero di Geghard è un'eccezionale costruzione architettonica che si trova nella provincia di Kotayk', in Armenia.
Esso è parzialmente scolpito nella roccia di una montagna adiacente. Nell'anno 2000 è entrato a far parte della lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Benché la cappella principale sia stata costruita nel 1215, il monastero venne fondato nel IV secolo da San Gregorio Illuminatore nel luogo di una sorgente sacra all'interno di una grotta.
Per questa ragione il nome originale del monastero fu quello di Ayrivank, che significa "il monastero della grotta".
Il nome comunemente usato oggi, Geghard, significa "il monastero della lancia", con riferimento alla lancia che ferì Cristo durante la crocifissione, che secondo la leggenda sarebbe stata portata in Armenia dall'apostolo Taddeo e conservata nel monastero insieme a molte altre reliquie. Oggi è esposta nella città di Echmiadzin.
Le spettacolari guglie rocciose che cingono il monastero fanno parte della gola del fiume Azat, anch'esse incluse nella lista dei Patrimoni dell'umanità insieme al monastero. Alcune delle chiese che fanno parte del complesso del monastero sono interamente scavate nella roccia, altre sono poco più che grotte, altre ancora sono elaborate strutture architettoniche con parti in muratura e parti scavate nella roccia. Nel monastero si trovano inoltre numerosi khachkar, e come risultato si ha uno dei luoghi turistici più visitati di tutta l'Armenia.
Vicino al monastero di Geghard si trova il tempio di Garni, una struttura simile al Partenone che si trova poco più a valle lungo il fiume Azat. Di solito i due luoghi sono inclusi nei viaggi organizzati con l'unico nome di Garni-Geghard.
L'Azat è un fiume armeno. Nasce nella provincia di Ararat, e si dirige a sud-ovest prima di gettarsi nell'Aras.
La parte alta della valle che contiene il fiume ospita il Monastero di Geghard ed altri edifici che, nel loro complesso, formano un patrimonio dell'umanità dell'UNESCO fin dal 2000.
Per la precisione si tratta delle vicinanze del villaggio di Goght, nella provincia di Kotayk.

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