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Festività del mondo arabo musulmano in Giordania
Le principali feste e ricorrenze dell’Islam

islam, calendario delle festività islamicheIl mondo islamico, come quello cristiano ed ebraico, considera sacro un particolare giorno della settimana; per i musulmani si tratta del venerdì, che assume dunque un particolare rilievo nella vita religiosa del credente. Al venerdì, infatti, si interrompono i lavori e le occupazioni solite e la comunità è chiamata alla moschea per la preghiera solenne,guidata dall’imam.
Nell’Islam esistono due sole feste canoniche, ricorrenze peraltro non fissate dalla medesima data annuale, a causa della variabilità legata all’adozione del calendario lunare.

La più importante è la cosiddetta “Grande Festa” (Al-Id Al-Kabir), o “Festa del sacrificio” (Id Al-Adha), celebrata il 10 del mese di dhu al-higgia (l’ultimo mese del calendario lunare). Essa dura di solito tre o quattro giorni e prevede l’immolazione di un capo di bestiame nello stesso momento in cui i pellegrini fanno altrettanto nella valle di Mina vicino a La Mecca.

In occasione del pellegrinaggio, dall’Egitto è portato un raffinatissimo tappeto, il cui invio dà luogo al Cairo a una caratteristica festa detta Mahmal.

Il 1º del mese di šawwal dà inizio invece alla “Piccola Festa” (Al-id As-saghir), la festa dell’interruzione del digiuno (Id Al-fitr). Durante il mese di Ramadan ciascun credente è infatti tenuto al più rigoroso digiuno dall’alba al tramonto: alla conclusione di questo periodo la festa, che dura tre giorni, pone fine all’impegno ascetico e, per coloro che lo possono, è obbligo distribuire elemosine.

Un’altra festa ricorre il 12 del mese di rabi al-awwal, giorno che ricorda la nascita di Maometto (Mawlid al-Nabi): in questa occasione alle preghiere si alternano narrazioni edificanti sulla vita del profeta.


ANNO 2010:
- Mevlid (anniversario della nascita del profeta Maometto): 26 febbraio
- 1° giorno del Ramadan (inizio del mese di digiuno): 11 agosto (*)
- festa della rottura del digiuno (1431 dell’Egira): 10 settembre
- festa del sacrificio: 17 novembre
- capodanno islamico (1432 dell’Egira): 7 dicembre
- festa dell’Ashura: 17 dicembre


ANNO 2011:
- 1° giorno del Ramadan (inizio del mese di digiuno) 1 agosto 2011 (*)
- festa della rottura del digiuno (1431 dell’Egira) 30 agosto 2011
- festa del sacrificio 6 novembre 2011
- capodanno islamico (1432 dell’Egira) 26 novembre 2011
- festa dell’Ashura 5 dicembre 2011
- festa dell’Ashura: 17 dicembre



IL RAMADAN:
Il Ramadan è, secondo il calendario musulmano, una festività religiosa: un periodo di preghiera cha una durata di 30 giorni.

Il Ramadan, per la rigorosa osservanza del digiuno diurno che ostacola il lavoro e per il carattere festivo delle sue notti, costituisce un periodo eccezionale dell'anno per i fedeli islamici in tutti i paesi a maggioranza musulmana: la sua sacralità è fondata sulla tradizione già fissata nel Corano di maometto, secondo cui in questo mese Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione dall'arcangelo Gabriele.
Il digiuno (sawm) durante tale mese costituisce il terzo dei Cinque pilastri dell'Islam e chi ne negasse l'obbligatorietà sarebbe kafir, colpevole cioè di empietà massima e dirimente dalla condizione di musulmano.

Nel corso del mese di Ramadan i musulmani praticanti debbono astenersi - dall'alba al tramonto - dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attività sessuali. Chi è impossibilitato a digiunare (perché malato o in viaggio) può anche essere sollevato dal precetto, ma appena possibile, dovrà recuperare il mese di digiuno successivamente. Secondo i medici, l’osservare il digiuno del Ramadan non è particolarmente rischioso per l’organismo, anche perché bambini, anziani, donne in allattamento e coloro che compiono lavori particolari ne sono esentati, anzi in un certo senso può essere considerato un toccasana per il corpo, infatti se escludiamo i malesseri tipici di chi affronta lunghe ore della giornata senza cibarsi (vertigini, giramenti di testa, sonnolenza e stanchezza) il digiuno del Ramadan, a detta dei medici, aiuta a eliminare grassi che altrimenti non si potrebbero bruciare durante l’anno e anche l’aumentato consumo di acqua, l’unica bevanda consentita, aiuta a purificare l’organismo.

Dal momento che lo scopo del devoto è quello di purificarsi da tutto quello che di materiale esiste nel mondo corrotto e corruttibile, e dal momento che ogni ingestione gradevole è considerata corruzione del corpo e dell'anima, è vietato anche fumare e, secondo alcuni, profumarsi perché in entrambe le azioni s'ingerirebbero sostanze estranee e da entrambe le azioni si trarrebbe un godimento illecito che distoglierebbe dagli aspetti penitenziali cui mira l'istituzione. E' interessante sottolineare che l'uso del profumo nel corso del digiuno è ammesso da una parte dei dotti musulmani che vietano esplicitamente solo l'inalazione di incenso. Il motivo di questa relativa tolleranza sta forse nel fatto che il profeta Maometto amava molto i profumi e ne faceva abbondante uso per il fastidio che egli provava per i cattivi odori, tanto da vietare a chi avesse mangiato aglio o cipolla di partecipare alla preghiera collettiva del mezzodì di venerdì in moschea.
In occasione del Ramadan è anche richiesto di evitare di abbandonarsi all'ira.
Le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici sono esentati dal digiuno e dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni. Le donne durante il loro ciclo o le persone in viaggio non devono digiunare ma lo possono rimandare. Quando tramonta il sole il digiuno viene rotto. La tradizione vuole che si debba mangiare un dattero perché così faceva il Profeta. In alternativa si può bere un bicchiere d'acqua.

Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti teologi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all'uomo l'autodisciplina, l'appartenenza ad una comunità, la pazienza e l'amore per Dio. Al termine del ramadan, viene celebrato lo Id al-fitr ("festa della interruzione del digiuno"), detta anche la "festa piccola" (id eal-saghir).

Ramadan e turismo:
Differentemente da quanto si possa ritenere, durante periodo del Ramadan, visitare paesi del medioriente e in generale i paesi arabo/musulmani (come libia, egitto o marocco ad esempio) non è assolutamente poco opportuno, tutt'altro: l'evento serale quotidiano della fine del digiuno è molto interessante e può essere occasione irripetibile per toccare con mano una delle caratteristiche più interessanti e caratterizzanti dei paesi ove il Ramadan è largamente condiviso.
Durante il Ramadan possono avvenire variazioni di orari dell'apertura dei musei, ma in ogni caso mai dei principali siti archeologici o di interesse culturale. Se questo dettaglio può essere significativo per i viaggiatori individuali con auto a noleggio, in caso si utilizzino servizi "con guida", saranno gli stessi corrispondenti locali a proporre valide alternative o piccole variazioni che permetteranno di gustare il viaggio al meglio.

Note curiose:
Attorno al Ramadan, ormai entrato a fare parte della nostra vita quotidiana, visto il grandissimo numero di mussulmani che vivono nelle nostre città, è fiorito un mercato di alta tecnologia proprio dedicato a questo particolare periodo religioso dell’anno.
Aziende telefoniche e di computer, così come di elettrodomestici o di alimentazion, hanno introdotto sul mercato dei prodotti dedicati al mercato islamico.
La Nokia o la Apple ad esempio hanno messo in commercio software per telefonini che racchiudono alcune funzionalità utili durante il Ramadan; un organizer per ricordare le preghiere e un indicatore per la direzione della Mecca.
La Tefal invece per fare conoscere i propri articoli casalinghi ha creato una chat nella quale su può conversare sui precetti del Ramadan e che dispensa consigli sul digiuno e sul mese sacro dell’Islam; in questo modo sarà più facile fare passare le 12 ore di digiuno cercando una ricetta o un passatempo sul sito della Tefal.
D'altra parte nelle principali e più moderne città noterete che anche la Mc Donald's propone il suo "Ramadan menu"...


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