Messico (Guatemala & Belize): luoghi di interesse turistico
Messico: tutti i principali luoghi di interesse turistico
CITTA’ DEL MESSICO
“L’ombelico del mondo”, come amavano definirla gli Aztechi,
è oggi una grande metropoli che si estende in una ampia
vallata circondata da vulcani ad oltre 2.000 metri di altezza.
L’antica TENOCHTITLAN, conquistata da Cortèz nel 1521, è
quindi oggi una sterminata distesa di edifici dove convivono
lusso e povertà, moderno ed antico, gioia e dolore.
Il Museo del Tempio Mayor, aperto alla fine del 1987, e
il Museo Nazionale di Antropologia, sono tappe obbligatorie
nella visita di Città del Messico perché raccolgono quanto
di meglio abbia prodotto la civiltà precolombiana e sapienti
ricostruzioni di usi e costumi.
Da visitare sono anche lo Zocalo, enorme piazza centrale
della capitale, la Cattedrale, il Parco di Chapultepec con
il suo Castello, la Città Universitaria, la Basilica di
Guadalupe, piazza Garibaldi e i numerosissimi mercati di
tutti i tipi.
TEOTIHUACAN
A circa 40 chilometri a nord-est dalla capitale si estende
la monumentale città, luogo “dove nascono gli dei”. La storia
di questa città è ancora parzialmente avvolta nel mistero
e nella leggenda: sappiamo che il suo predominio si sviluppò
tra il 100 ed il 700 d.C. influenzando tutte le culture
successive, Aztechi compresi.
D’obbligo visitare le Piramidi del Sole (225 metri di larghezza
per 77 di altezza) e quelle della Luna, ed il Tempio di
Quetzalcoatl.
PUEBLA
e CHOLULA
Puebla dista 126 km. da Città del Messico. È famosa per
le sue sessanta chiese, tra cui la ricchissima chiesa di
Santo Domingo, la sua bellissima Cattedrale, e per l’architettura
coloniale degli edifici.
Di questa zona è tipica è la lavorazione di maioliche colorate.
Cholula dista da Puebla 12 km. ed oggi è famosa per il ritrovamento
della piramide dedicata al dio Quetzalcoatl. Un tempo Cholula
era uno dei centri religiosi e politici più importanti del
Paese.
CUERNAVACA e TAXCO
Situate a sud di Città del Messico, sono splendidi esempi
d’architettura coloniale.
Cuernavaca possiede un clima particolarmente mite e favorevole
(tanto che Cortèz la scelse per sua residenza) ed è anche
chiamata “Città dell’eterna primavera”: fiori, giardini
ed i murali di Diego Rivera nella casa di Cortèz sono le
sue maggiori attrattive.
Taxco è più piccola, raccolta in una splendida vallata della
Sierrra Madre dove regna un’atmosfera antica e rilassante.
Questo centro è famosissimo anche per l’artigianato d’argento
che raggiunge le sue massime espressioni.
OAXACA
Capitale dello stato omonimo, si estende in una vallata
tra le impervie cime della Sierra Madre centrale, a 1500
metri d’altezza. Ricca di artigianato e mercati, Oaxaca
è anche famosa per le sue magnifiche chiese, tra le quali
spicca quella di Santo Domingo.
Nello Zocalo si respira un’atmosfera particolare ed è molto
piacevole sedersi nei caffè e ristoranti sotto i portici.
Magnifici i gioielli esposti nel Museo Regionale d’Antropologia.
Oaxaca è anche un’ottima base per le escursioni a Monte
Alban e Mitla.
MONTE ALBAN
A 14 chilometri ad Ovest di Oaxaca, la cima di una montagna
è stata livellata e spianata fino a diventare un eccezionale
altare cerimoniale di gigantesche dimensioni: è
Monte Alban, la maggiore zona archeologica della civiltà
Zapoteca.
Naturalmente il luogo fu abitato, oltre che dai religiosi,
anche dal popolo, tanto da divenire una vera città con un
piano urbanistico razionale sempre presente nel corso dei
secoli.
L’importanza archeologica è notevole anche a causa dell’immenso
valore di alcuni oggetti ritrovati negli edifici funerari.
In una stessa tomba, ad esempio, la famosa n. 7, furono
rinvenuti oltre 500 preziosi gioielli.
Il panorama circostante e la dislocazione di Templi e Piramidi
contribuiscono a creare un’atmosfera affascinante e del
tutto particolare.
MITLA
Mitla è importante perché ha rappresentato il centro assoluto
della cultura Mixteca. In essa l’effetto architettonico
di greche e decorazioni, illuminate in modo sempre diverso
dal sole, crea mirabili giochi di chiaroscuro.
Fra le molte cose interessanti, sulla strada per Mitla è
situato il grande Albero di santa Maria del Tule, vecchio
di ben 2000 anni e dalla circonferenza di 41 metri.
PALENQUE
A due ore da Villahermosa (a 5 km. da San Cristobal), nello
stato del Chiapas, sorge una delle maggiori città del mondo
Maya: Palenque, zona archeologica, circondata e, a tratti,
immersa in una giungla rigogliosa e selvaggia.
Gli edifici di interesse archeologico che è possibile visitare
sono tantissimi, così come gli scalini dei templi più alti.
All’interno di un tempio è stato ritrovato un sarcofago
chiuso in un monolito scolpito con simboli bellissimi e
misteriosi. La storia ci dice comunque che si trattato di
un popolo molto evoluto e comandato da sacerdoti-astronomi.
Palenque, oltre ad offrire splendidi colpi d'occhio, possiede
inoltre un bel museo antropologico (con ingresso gratuito)
ed una gradevole e non troppo caotica cittadina con simpatici
ed economici ristorantini.
YAXCHILAN
Sorge a 133 chilometri a sud-est di Palenque, prossima al
fiume Usumacinta che segna il confine con il Guatemala.
Questa antica città Maya, il cui nome significa “il luogo
delle pietre grigie”, fu costruita tra il III° ed il X°
secolo d.C. Dall’anno 725 la città fu governata dallo “Scudo
Giaguaro”, che attraverso tre alleanze firmate da matrimoni
politici e varie guerre, riuscì ad espandere la propria
influenza sui territori circostanti. I Maya lasciarono tracce
della loro egemonia incidendo su pietra gli avvenimenti
salienti della vita della classe nobile della città, grazie
a cui oggi possiamo conoscere con relativa esattezza la
storia degli ultimi 300 anni di questo regno.
VILLAHERMOSA
Moderna città, capitale del ricco stato del Tabasco, è un’ottima
porta d’entrata per visitare il vicino Chiapas, ma è anche
il luogo dove, nel Parco di La Venta, si possono vedere
le monumentali teste rocciose di origine Olmeca.
I tratti somatici, chiaramente orientaleggianti, confermano
le ipotesi che fanno discendere da popolazioni d’origine
asiatica le varie civiltà precolombiane. La civiltà Olmeca,
del resto, risale ad oltre 2000 anni prima di Cristo ed
è tuttora avvolta nel mistero.
IL CHIAPAS
Fra Atlantico e Pacifico, al confine con il Guatemala, si
estende lo stato del Chiapas, probabilmente il più bello
del Messico. Questa regione racchiude quasi tutti gli elementi
tipici e caratteristici dell’immensa nazione messicana:
archeologia, etnologia e folklore, architettura coloniale,
natura e spiagge.
Le due principali città di accesso sono: Villahermosa (Tabasco)
e Tuxtla Gutierrez, capitale del Chiapas. Il centro turistico
e culturale è San Cristòbal de las Casas, a 2150 metri d’altezza,
un vero gioiello coloniale tra le verdi montagne della Sierra
Madre. Nella luminosa, tranquilla e suggestiva atmosfera
di San Cristòbal è possibile confondersi assieme agli indios
che vi giungono per vendere i prodotti della terra ed il
loro coloratissimo artigianato.
Moltissime comunità d’origine e dialetto Maya confluiscono
quotidianamente a San Cristòbal.
Nel villaggio di San Juan Chamula poi, la mescolanza tra
paganesimo e cattolicesimo si manifesta in modo estremamente
interessante.
La natura del Chiapas offre spettacoli come il Canyon del
Sumidero, un imponente taglio geologico lungo 15 chilometri
alto oltre 1000 metri, che si percorre tranquillamente in
barca, attraverso pareti ricoperte dalla giungla e ricche
d’animali. Poi ancora il Parco Nazionale di Montebello,
le cascate di Agua Azul (impossibile resistere alla tentazione
di farsi il bagno in queste trasparenti “piscine” naturali
nel mezzo della foresta), la selva Lacandona, i fiumi, le
spiagge del Pacifico.
Del resto, come dicono gli abitanti di questo magnifico
paese... “Chiapas es Magico”.
MERIDA
La capitale dello Yucatan, fondata nel 1542, possiede alcuni
fra i più bei palazzi coloniali dell’Impero Messicano. Il
clima è piacevole e la gente notoriamente allegra e ospitale.
Da visitare il Museo di Archeologia, il Palacio del Gobierno
e la casa Montejo. Merida è inoltre la porta per visitare
Uxmal e Chichen-Itza.
Immancabile è una visita al Museo regionale di antropologia,
ove sono conservati documenti e suppellettili di ogni genere
che ricostruiscono dettagliatamente la storia della civiltà
Maya, dai suoi esordi all'epoca dello sterminio.
UXMAL e CHICHEN-ITZA
Uxmal sorge a 78 chilometri da Merida: la sua zona archeologica
si estende per 100 ettari e racchiude palazzi e strutture
grandiose come la Piramide dell’Indovino, la grande Piramide,
il Quadrilatero delle Monache e il Palazzo del Governatore
che si sollevano nettamente a dominare la giungla circostante.
Chichen-Itza è invece sulla strada per Cancun, a 118 chilometri
da Merida, ed è probabilmente la più famosa e frequentata
delle zone archeologiche Maya in Messico.
L'edificio più interessante di Chichen-Itza è senz'altro
il famoso Castillo, la piramide più alta del sito dalla
quale si può gedere di uno degli spettacoli più emozionanti
della visita nello Yucatan: suggestiva foresta pluviale
a 360 gradi! Tutto intorno al castello sorgono il Tempio
delle Cento Colonne e il campo del Juego de la Pelota.
Immerso nel verde, poi, sorge il Cenote Sagrado (un enorme
pozzo naturale), che vale la pena di visitare, non fosse
altro che per la forte emozione che suggerisce questo luogo:
un tempo tappa finale di ogni rito sacrificale nel quale
venivano gettati i corpi (ancora vivi) degli uomini, delle
donne e anche dei bambini che venivano offerti agli dei
Maya per ottenere prosperità e benessere - e molto più semplicemente
pioggia per il raccolto!
COBA
È situata a circa 280 km. da Merida. Sorge nella giungla
ed è circondata da ben cinque laghi che le conferiscono
un fascino particolare. Fu senza dubbio una delle più importanti
città-stato Maya con le sue imponenti piramidi. Sono stati
inoltre scoperti il suo palazzo-castello ed un campo per
il gioco della palla. Coba assomiglia molto a Tikal e si
presume che le due città abbiano avuto stretti rapporti
commerciali e culturali.
TULUM
Tulum è situata sulla costa del Quintana Roo (penisola dello
Yucatan), a 120 chilometri a sud di Cancun. Nella zona sorge
la spiaggia che meglio rappresenta la variegata e coloratissima
riviera Maya, il tratto di costa che affaccia sul Mar dei
Caraibi che va da Cancun a Punta Allen. Si tratta di una
delle tappe che non può assolutamente essere omessa nel
tour del Messico yucateco. Un luogo speciale anche per le
persone che qui si recano ad assaporare l'originalit?à e
la specialità di un turismo assolutamente non elitario.
Tulum rimane in assoluto uno dei pochi paradisi tropicali
che ancora non risente dell'afflusso nefasto e scriteriato
dei turisti provenienti da ogni angolo del mondo alla ricerca
di sensazioni nuove e sconosciute. Insomma, un paradiso
di tranquillità e bellezze naturali.
Una quantità inimmaginabile di sole, splendente, chiaro,
ricco di brillantezza inonda tutto il paesaggio e si riflette
sulla sabbia chiara e sulle palme lussureggianti, illuminando
questo angolo di mondo e rendendolo unico e speciale.
Sorta intorno al 1100 d.C. circa, Tulum conserva una bella
zona archeologica: la sola città maya affacciata sul mare
circondata da una cinta muraria. Il tutto ha dimensioni
ridotte e si può visitare in poco tempo.
PLAYA DEL CARMEN
Playa del Carmen è una delle destinazioni turistiche più
attrattive del Caribe messicano.
Situata nel cuore della Riviera Maya, 68 km a sud di Cancún,
è caratterizzata da un clima semi-tropicale, con una temperatura
media di 25°C, sebbene possa arrivare a 35°C durante l’estate,
con giornate soleggiate durante la maggior parte dell’anno.
In questo luogo, bagnato dalle acque del Mar dei Carabi,
incontrerà belle spiagge ideali per riposare o praticare
una gran varietà di sport acquatici: snorkel, windsurf ed
anche il kitesurf, un nuovo sport estremo che ha la particolarità
di associare il surf ed il parapendio per scivolare a gran
velocità sopra le onde del mare. A chi piace l’immersione,
nella zona del molo, potrà contrattare un emozionante tragitto
al Gran Arrecife Maya, la seconda barriera corallina del
mondo, dove potrà immergersi, a più di 10 m di profondità,
fra centinaia di pesci multicolore e coralli con più di
500 anni d’antichità; potrà inoltre, nei dintorni di Playa
del Carmen, scoprire Playa Paamul e Playa Paradiso, belle
spiagge dal soave movimento ondoso e i bei parchi ecologici
di Xcaret e Xel-Há, così come i cenotes dove potrà praticare
il rappel e la speleologia per esplorare le sorprendenti
profondità di questi specchi d’acqua collegati in forma
sotterranea. Al cadere della notte le raccomandiamo camminare
lungo la Quinta Avenida, il punto d’incontro più famoso
di Playa del Carmen, dove abbonda ogni tipo di ristorante,
bar ed antro dall’ambiente cosmopolita, così come un centro
commerciale con negozi di vestiti, gioiellerie e boutique
esclusive.
EDZNA
È situata ad una cinquantina di km da Campeche nell’omonimo
stato, all’estremità di in una zona archeologica che viene
denominata “chenes” (sorgente).
La località Maya si trova in un’estesa valle, ricoperta
dalla fitta vegetazione tropicale e da campi.
Tra le molte strutture che l’area archeologica racchiude,
quella più interessante è la “piramide dei cinque piani”:
quest’impressionante costruzione è un buon esempio dello
stile sobrio predominante a Edzna, con semplici cornicioni
e facciate disadorne.
XPUHIL
Significa letteralmente “coda di gatto”; questo sito archeologico
può essere considerato un’eccezione rispetto a tutti gli
altri presenti nell’area del “Rio Bec”, infatti qui si può
notare un’interessante ed originale variante: le tre tradizionali
torri dell’edificio centrale vengono sostituite da due colonne
dove si può osservare la presenza del geroglifico “Pop”
che arricchisce l’importanza archeologica di questa antica
città Maya.
CALAKMUL
La biosfera di Calakmul è il parco naturale protetto più
grande del Messico; è l’unica foresta ad alto fusto presente
nella penisola dello Yucatan dove vivono al riparo delle
sue fronde cinque delle sei specie di gatto selvatico presenti
nel continente americano, giaguari, 230 specie di volatili
e molti altri animali. Un vero paradiso per gli studiosi
di flora e fauna. Quest’enorme ed incontaminata foresta
racchiude una delle scoperte archeologiche più importanti
degli ultimi anni: l’omonima città Maya di Calakmul. Lo
scavo non è ancora stato completato ma ha dato alla luce
un gran numero di preziosissime stele, che stanno consentendo
agli studiosi di decifrare la vera storia della civiltà
precolombiana.
La via che conduce all'ingresso del sito dista 60 Km dalla
strada statale che attraversa la penisola e che si dirama
da Escarcega fino a Cancun. Per entrare nella biosfera bisogna
pagare una tassa sia per le persone che per le autovetture
(oltre ovviamente al prezzo del biglietto per il sito!).
Il prezzo comunque è sempre irrisorio rispetto alla magnificenza
dello spettacolo che viene offerto. Poco più di un biglietto
per uno spettacolo al cinema per godere dello spettacolo
di mille anni di storia che ti assalgono come solo le cose
più belle sanno penetrare nell'animo delle persone.
Il panorama che si può godere dalla cima della piramide
più alta è semplicemente mozzafiato.
Esclusivamente 360° di foresta è assolutamente incontaminata,
conservata così come lo era prima dell'arrivo dei colonizzatori.